GALASSIA60
13-09-2014, 13:18
Mi è arrivato finalmente il filtro Hutech IDAS LPS V4, che avevo ordinato successivamente all'uso del mitico LPS P2, venduto, non perchè non facesse il suo dovere, ma perchè purtroppo ancora impotente contro il grave inquinamento luminoso che affligge il mio sito. Mi riprometto di scrivere appena possibile, tempo e meteo permettendo , la mia esperienza ed una breve recensione su questo articolo che ho visto usare oltre al ns. grande Elio ( che però in questo caso, fa poco testo, perchè il suo sito osservativo è messo molto bene..:sbav:), da altri colleghi che come me possono leggere il giornale tranquillamente dal terrazzo mentre aspettano e controllano gli scatti ....( naturalmente senza nessun ausilio....:biggrin:!!).
Certo, per quello che costa, ci si aspetta molto dal suo impiego ( facendo un paragone veloce, costa piu' il filtro che il mio OTA 130/650) : è arrivato senza imballo, nella sua semplice scatola trasparente in plastica rotonda, senza nessun marchio o copyright che ne garantisse l' autenticità o provenienza. Al bordo del telaino rotondo la semplice scritta : IDAS LPS V4 JAPAN. Al che, non dubitando della serietà del Venditore, ma dal fatto che Hutech ( nome quantomeno tedesco o americano ) stonava un pochino con " japan ", mi sono informato sul web di come stavano le cose: in effetti Hutech grande multinazionale dovrebbe costruire questi filtri in Giappone da gruppi affiliati.Ieri sera avrei voluto fare il primo test dal terrazzo, ma come sempre dopo i primi tre scatti con cielo ottimo, si forma foschia per l'umidità a quota alta e quindi devo interrompere. I primi scatti sono incoraggianti : sette minuti di posa a 800 ISO con l'istogramma ancora tutto a sinistra della prima tacca, quindi segnale buono e possibilità di spingere ancora un poco..... Si nota una piccola dominante azzurro verdina, facilmente recuperabile in post-elaborazione, niente a che fare con lo sfasamento che mi procura l'altro filtro UHC Eos Clip dell'Astronomik. In allegato un singolo raw fatto allo zenit del mio balcone ( circa 60 ° in a.r. il massimo sfuttabile ). A breve una recensione completa mettendo a confronto scatti con e senza filtro. CIELI SERENI
Certo, per quello che costa, ci si aspetta molto dal suo impiego ( facendo un paragone veloce, costa piu' il filtro che il mio OTA 130/650) : è arrivato senza imballo, nella sua semplice scatola trasparente in plastica rotonda, senza nessun marchio o copyright che ne garantisse l' autenticità o provenienza. Al bordo del telaino rotondo la semplice scritta : IDAS LPS V4 JAPAN. Al che, non dubitando della serietà del Venditore, ma dal fatto che Hutech ( nome quantomeno tedesco o americano ) stonava un pochino con " japan ", mi sono informato sul web di come stavano le cose: in effetti Hutech grande multinazionale dovrebbe costruire questi filtri in Giappone da gruppi affiliati.Ieri sera avrei voluto fare il primo test dal terrazzo, ma come sempre dopo i primi tre scatti con cielo ottimo, si forma foschia per l'umidità a quota alta e quindi devo interrompere. I primi scatti sono incoraggianti : sette minuti di posa a 800 ISO con l'istogramma ancora tutto a sinistra della prima tacca, quindi segnale buono e possibilità di spingere ancora un poco..... Si nota una piccola dominante azzurro verdina, facilmente recuperabile in post-elaborazione, niente a che fare con lo sfasamento che mi procura l'altro filtro UHC Eos Clip dell'Astronomik. In allegato un singolo raw fatto allo zenit del mio balcone ( circa 60 ° in a.r. il massimo sfuttabile ). A breve una recensione completa mettendo a confronto scatti con e senza filtro. CIELI SERENI